Aida (di Busseto)

Con l’Aida di Busseto, ritorna in scena l’ epocale allestimento che Franco Zeffirelli mise su a Busseto nel 2001 per la celebrazione del centenario della morte del compositore emiliano.
Per l’occasione, la ripresa è stata affidata a Stefano Trespidi, all’epoca allievo, poi assistente
del maestro, che sceglie una fedelissima riproposizione, senza nessuna reinterpretazione o cambiamento. Doverosi di essere menzionati sono i superbi e filologici costumi della
grandissima Anna Anni.

A Lorenzo Caproli si deve il tocco finale con la cura delle luci colle quali riesce ad ottenere risultati che vanno a sostegno del dramma.

 

 

Il M° Zeffirelli è senz’altro riuscito a rendere credibile una scena concepita fastosa ed imponente, collocandola in uno spazio ridottissimo. A Zeffirelli bastano pochi gesti per esprimere un dramma logorante che si amplifica all’occhio di chi guarda con altrettanti semplici espedienti prestati dall’arte cinematografica.

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Sono passati molti anni dal 2001 ma questo allestimento ha ancora la forza emotiva di coinvolgere lo spettatore come allora. A fronte di molti spettacoli che dopo solo pochi anni già scemano della spettacolarità della prima rappresentazione, questo, invece, pare non essere “invecchiato” affatto, offrendo immutato il suo messaggio.

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Attualmente questa versione di Aida, dopo il ri-allestimento iniziale avvenuto a Chieti, è stata messa in scena nei teatri di Fermo, Ascoli Piceno, Santa Cruz de Tenerife (Spagna), Seul (Korea), Rovigo, Sassari, Pisa e Livorno.

da: GBOPERA Magazine


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