Acronimi dello Spettacolo

Queste pagine sono dedicate alla spiegazione degli acronimi più frequentemente utilizzati nel settore dello spettacolo, ma non solo.

ABTT – Association of British Theatre Technicians.

AC – Alternating Current. Corrente Alternata. La principale caratteristica è che la polarità di scorrimento della corrente è invertita continuamente; in Europa questo avviene 50 volte al secondo (50 Hz) mentre negli U.S.A. 60 volte (60 Hz).

ACL – AirCraft Landing Light. Nate nel settore aereonautico come luci di atterraggio (l’originale va alimentata a 28 V e consuma 250 W) sono state adottate come sorgenti per generare fasci stretti e ben visibili nell’atmosfera nebbiosa dei concerti di musica leggera.

ALD  – Association of Lighting Designers (UK).

ANSI – American National Standards Institute. Usato come riferimento nei codici delle lampade.

APIAD – Associazione Produttori Italiani Attrezzature per Discoteche e teatri. Nata nel 1983 per riunire e qualificare i produttori italiani e promuovere l’immagine del “Made in Italy” all’estero.

AWG – American Wire Gauge. Sistema di misurazione della superficie di un cavo elettrico. Più basso è il valore espresso, maggiore sarà la sezione.

BLEECON – Dai nomi dei costruttori Belling & LEE CONnector. Tipo di connettori ad 8 pin, simili a quelli DIN (si possono infatti collegare tra loro, sebbene non in maniera sicura, a causa dell’impossibilità di impedirne il distacco accidentale), usati nelle connessioni tra centraline luci e dimmers o demux. Le connessioni più spesso rinvenute (purtroppo anche qui gli standard non esistono) sono:

Pin 1 = Tensione di riferimento per il canale 1; e così via, fino al pin 6. Pin 8 = massa comune.

spina volante e presa da pannello BLEECON

BNC – Bayonet Neill Consulman, dal nome del suo ideatore. Connettore coassiale usato per trasferire segnale video composito o in radio frequenza. BNC viene anche tradotto in: “Bayonet Nut Connector”.

BSI – British Standards Institute.

CCTV – Closed Circuit Television. Un sistema di monitoraggio interno al luogo dello spettacolo, composto da telecamere e monitor video posizionati in luoghi opportuni per poter far seguire lo spettacolo o certi movimenti di scena ai tecnici ed agli attori.

CID – Compact Iodide Daylight. Tipo di lampade usate nello spettacolo per la loro efficienza e temperatura di colore, che si avvicina a quella di un ambiente esterno in piena luce.

CIE – Commission Internationale d’Eclairage. La commissione internazionale che ha prodotto una serie di simboli illuminotecnici universalmente riconosciuti. Nota anche per aver ideato il diagramma cromatico CIE, un grafico che consente di determinare ciascun colore dello spettro visibile utilizzando le coordinate x e y dei valori cromatici. Nella parte centrale, in corrispondenza dei valori x = y = 0.333 troviamo il bianco.

CITT – Canadian Institute for Theatre Technology.

CSI – Compact Source Iodide. Tipo di lampada a scarica, spesso usata nei seguipersona.

DBO – Dead Black Out. Presente nelle consolle luci per indicare una funzione che spegne istantaneamente ogni sorgente luminosa dello spettacolo.

DALI – Digital Adressable Lighting Interface. Standard digitale per controllare impianti di illuminazione in grandi unità abitative o luoghi di lavoro. Da un modulo di comando al quale giungono informazioni dall’ambiente attraverso sensori di luminosità, rivelatori di presenza o quadri manuali di regolazione, partono dei segnali che vanno a pilotare gli alimentatori dei vari corpi illuminanti presenti (alimentatori per lampade fluorescenti o alogene a bassa tensione). Ogni alimentatore può essere indirizzato singolarmente e fornire al modulo di comando informazioni sullo stato di accensione della lampada o possibile suo guasto oppure sul livello di illuminazione impostato per quella determinata zona. E’ possibile assegnare ogni alimentatore ad un gruppo che può essere facilmente richiamato da vari punti di comando oppure memorizzare delle situazioni-tipo a seconda dei vari momenti della giornata, automatizzando l’impianto di illuminazione.

DC – Direct Current. Corrente Continua. La principale caratteristica è che mantiene inalterato il suo verso di scorrimento a differenza della corrente alternata (AC).

DIN – 1) Deutscher Industrie Normen. Standard europeo per connettori audio e caratteristiche di equalizzazione. 2) Tipo di connettori audio, usati sempre più raramente. Diffusi sporattutto negli apparecchi tedeschi.

ERS – Ellipsoidal Reflector Spotlight Proiettori particolarmente diffusi negli U.S.A.

ESTA – Entertainment Services and Technology Association.

EWG – Elektronisches VorkaltGerat. Alimentatori elettronici per lampade.

FOH – Front of House. Le parti di un luogo di spettacolo aperte al pubblico: sala, foyer, ecc.

FUF – Full Up Finish. Portare alla massima intensità le luci dello spettacolo, specie alla fine dello spettacolo o di brani musicali per stimolare il pubblico all’applauso.

HMI – Hydrorgirium (Hg) Mid arc Iodide. Tipo di lampada a scarica da 5600 K.

IEC – International Electrotechnical Commission. Normative emesse dalla Commissione Elettrotecnica Internazionale.

IR – InfraRed. Radiazioni elettromagnetiche non visibili all’occchio umano di lunghezza d’onda superiore al colore rosso (760 nm, dove per “nm” si intende “nanometri”, miliardesimi di metro); si dividono in IR A (780-1400 nm), IR B (1400-3000 nm) ed IR C (3000-10000 nm).
”IR Control” è il termine con cui viene indicato il telecomando di qualche apparecchiatura. Per esempio, nella fase dei puntamenti luci, l’operatore può determinare l’accensione del proiettore che gli interessa senza scendere dalla scala, digitando i comandi su un telecomando simile a quello di un televisore.

ILDA – International Laser Display Association

MAGIS – Mostra per l’Attività di gestione e Industriali dello spettacolo. Manifestazione dedicata alle attrezzature per teatri, cinema e televisione, in concomitanza con il SIB (vedi voce); qualche anno fa è stata da esso assorbita.

MCB – Minature Circuit Breaker. Fusibile.

MSR – Medium Source Rare earth. Tipo di lampada a scarica da 5600 K.

MIRED – MIcro REciprocal Degrees. Unità di misura per classificare e confrontare i filtri di conversione della temperatura. Il valore MIRED di una tal temperatura di colore si ottiene dividendo 1.000.000 per la temperatura in gradi Kelvin. Per esempio: il correttore n. 201 “raffredda” la temperatura della luce da 3200° K (ipotetica t° di una lampada alogena) a 5700° K. La variazione è di -137° Mirred (1.000.000/3.200°K=312 MIRED; 1.000.000/5.700°K=175 MIRED; 175-312=-137 MIRED)

PAR – Paraboli Aluminized Reflector. Tipo di lampada avente la superficie posta dietro il filamento specchiata, di forma parabolica ed un spesso vetro di protezione, sigillato ad essa.

PC – Piano Convesso. Abbreviazione per indicare il classico proiettore teatrale, dotato appunto di lente piano convessa.

PLASA – Professional Lighting and Sound Association.

PSU – Power Supply Unit.

RDM – Remote Device Management. Standard di trasferimento dati di tipo bi-direzionale in via di sviluppo che, tramite un normale cavo di connessione DMX, permette alla centralina luci non solo di inviare i comandi tradizionali ma anche di ricevere le caratteristiche dei proiettori intelligenti ad essa collegati. Una volta collegati i vari proiettori e dimmers essa sarà in grado di riconoscerne le caratteristiche, il numero di canali assegnabili, indicizzarli e ricevere anche segnali di guasto da parte degli stessi.

SIB – Salone Internazionale delle attrezzature e tecnologie per locali da Ballo. A cadenza biennale, è il tradizionale appuntamento fissato in primavera a Rimini per tutti coloro che si occupano professionalmente di spettacolo.

SCR – Silicon Controlled Rectifier. Componente elettronico detto anche “Thyristor”.

SWL – Safe Working Load. Dato presente in certe apparecchiature di sollevamento per indicarne il limite di sicurezza.

TRIAC – Triode Alternating Current switch. Componente elettronico presente nei moderni regolatori luci. Permette di regolare in modo lineare la corrente che scorre nelle lampade, permettendone così la regolazione dell’intensità luminosa.

USITT – United States Institute for Theatre Technology. Nata senza scopo di lucro a New York nel 1960 per opera di un gruppo di tecnici teatrali ed educatori si preoccupa di sponsorizzare progetti, organizzare incontri ed opportunità di lavoro, promuovere iniziative di informazione per i soci iscritti. Si occupa anche di rapporti con il mondo dell’industria per indicare standard sui quali attenersi (maggior esempio è proprio il segnale DMX).

UV – Ultra Violet. Radiazioni elettromagnetiche non visibili all’occhio umano, di lunghezza d’onda inferiore al colore viola (380 nm, dove per “nm” si intende “nanometri”, miliardesimi di metro). In base alle loro caratteristiche vengono divisi in UVA (315-380 nm), UVB (280-315 nm) ed UVC (100-280 nm).

VPLT – German Professional Lighting and Sound Association.

WYSIWYG – What You See Is What You Get. Software per la gestione delle luci di uno spettacolo. Permette di vedere sullo schermo di un terminale la simulazione dell’effetto di una particolare scena luminosa.

XLR – Xternal, Live, Return. Tipo di connettori multipolari per applicazioni audio o per trasferire i segnali di controllo luci. Chiamati anche “Canon” (pron. chènon), dal nome del primo costruttore. Ogni terminale è numerato per facilitare l’esecuzione di connessioni standard. Per esempio: nei connettori audio il terminale con il numero 1 sarà quello a cui collegare la schermatura del cavo di segnale. Al 2 andrà saldato il filo che trasporterà la parte positiva del segnale (in genere è di colore rosso). Al 3 il filo del segnale negativo, di colore bianco, nero o trasparente.

NOTA: nelle applicazioni audio il segnale “esce” dalle spine ed entra dalle prese. Il contrario avviene nel settore alimentazioni/luci, dove dalle prese esce la corrente o il segnale mentre dalle spine vi entra.